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I Robot si sostituiranno all'uomo nel lavoro del futuro? Nuovo

Nel giro di pochi anni i robot potranno sostituire l'uomo nel lavoro. Studiosi e imprenditori si interrogano sulle soluzioni per affrontare l'era dei robot.

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Fonte: salute-e-benessere.org

 

Gli investimenti nell'innovazione e nella robotica interessano sempre più grandi aziende. Negli Stati Uniti, da tempo ormai, l'automazione ha fatto passi da gigante e continua la sua corsa.

 

Molti studiosi ma non solo si interrogano su cosa sarà del lavoro svolto dagli uomini nel prossimo futuro. Le macchine potrebbero sostituirsi all'uomo, è un'ipotesi che può trasformarsi in realtà.

 

A pensarla così è Martin Ford, imprenditore visionario della Silicon Valley, che ha scritto "Rise of Robots", un libro che spiega come i robot non siano solo una minaccia per i lavori manuali ma anche per quelli creativi.

 

È indubbio che i robot hanno sostituito molti dei lavori manuali nelle imprese ma oggi si fa sempre più concreta la possibilità di un'intelligenza artificiale creativa.

 

Secondo Ford è plausibile che nel futuro i robot prenderanno il posto di insegnanti, giornalisti, avvocati, impiegati del settore dei servizi. In alcuni paesi, il robot che si sostituisce all'umano è già una realtà.

 

In Giappone, ha aperto un hotel gestito da robot umanoidi. Ciò ha permesso di abbattere i costi del personale e fornire tariffe vantaggiose ai clienti.


Aldebaran Robotics ha utilizzato un suo robot chiamato Pepper come commesso in un negozio. In Giappone inoltre è già stata ideata una versione business del robot Pepper che è possibile affittare ad una cifra di 400 euro al mese.

 

Le teorie di Martin Ford trovano una loro veridicità perchè sono confermate anche da una serie di ricerche americane. Un esempio è la ricerca condotta dall'Università di Oxford, che ha evidenziato che nei prossimi anni il 47% delle libere professioni come avocati e contabili saranno espletate da intelligenze artificiali.

 

Basti pensare che secondo uno studio del Mit e della Boston University, negli anni tra il 1990 e il 2007 negli Stati Uniti si sono persi 670 mila posti di lavoro a causa dell'automazione.

 

Tuttavia alcuni non pensano che i robot si sostituiranno agli umani nel lavoro, anzi renderanno più competitivi gli umani nel mercato del lavoro. A pensarla così è Albert Wenger, partner dello Union Square Ventures, un fondo che investe in imprese innovative, un esempio: Twitter e Tumblr.

 

Secondo Wenger, i robot non sostituiranno gli umani ma i lavori più qualificati. In altre parole, se i robot nel futuro saranno in grado di fare lavori ad alta specializzazione, agli umani verranno richieste competenze sempre più basse. Di conseguenza, essi acquisteranno un vantaggio competitivo sui robot perchè costeranno meno e saranno più richiesti.


Secondo Wenger, la piena automazione è una chimera perchè c'è bisogno di lavoro umano da affiancare alle macchine, che essendo svalutato sarà pagato con salari bassi.

 

"Più delle macchine che sostituiscono gli umani, dovremmo preoccuparci delle macchine che sostituiscono i posti di lavoro qualificati, lasciando a disposizione degli umani solo lavoro poco qualificato e a basso costo". (Fonte: Linkiesta)

 

Intanto le aziende statunitensi investono nell'automazione ma molti avanzano proposte per ovviare al problema. Si pensa ad esempio all'introduzione di un reddito universale di base che assicuri un salario ai cittadini che potrebbero rimanere senza lavoro.

 

Oppure ad una tassazione sui robot, così come prevista per gli umani, o ancora investire nella formazione professionale dei lavoratori per prepararli ad un futuro lavorativo automatizzato.

 

Bill Gates, magnate di Microsoft propone invece di tassare le aziende che usano i robot. Una questione annosa e aperta a possibili soluzioni.

 

E l'Europa? Il vecchio continente ha pensato di attivare un fondo di solidarietà per i disoccupati ma la proposta non è piaciuta al Parlamento europeo.

 

Intanto l'innovazione fa passi da gigante e non c'è tempo da perdere. Bisogna non solo pensare ma è già il momento di applicare delle soluzioni che possano affrontare l'era dei robot.

 

Robot, lavoro, automazione, umani

Laura Maiellaro 4.3 1 feedback Pubblicista
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