Voti: 0
Professionisti in piazza per protestare contro tasse e mancanza di equo compenso Nuovo

All'indomani dell'approvazione dell ddl sul Lavoro Autonomo, i professionisti scendono in piazza per protestare per il diritto all'equo compenso.

professionisti-equo-compenso

Fonte: fnovi.it

 

Domani, 13 maggio i professionisti di tutta Italia scenderanno in piazza. Il corteo si svolgerà a Roma e si dirigerà a Piazza San Giovanni.

 

La protesta vuole spingere il governo a prendere misure sulla questione dell'equo compenso. Infatti all'indomani dell'approvazione dell ddl sul Lavoro autonomo e lo split payement dell'IVA, i professionisti chiedono maggiori tutele.

 

In particolare, essi protestano contro l'abolizione delle tariffe minime sulle prestazioni avvenuta nel 2006. Gli ordini che hanno aderito all'iniziativa sono più di 140 tra cui Avvocati, ingegneri, architetti e medici.

 

L'abolizione nel 2006 del tariffario minimo per le prestazioni ha provocato una concorrenza sleale nel mondo delle professioni. I professionisti si sono visti svendere la loro professione. Con la mancanza di una legislazione in tal senso, si è dato spazio a forme di concorrenza e saturazione del mercato con abbassamento dei prezzi e di conseguenza anche della qualità delle prestazioni rese ai cittadini.

 

Per tale motivo, gli ordini professionali di tutta Italia hanno voluto far sentire la loro voce attraverso una manifestazione nazionale. Lo scopo è la reintroduzione del tariffario delle prestazioni.

 

L'iniziativa è partita dall'Ordine degli Avvocati di Napoli, l'Ordine degli Architetti di Roma, l'Ordine degli Ingegneri di Roma. Inoltre è stata appoggiata anche dall'Organismo Congressuale Forense - OCF e dalla Consulta delle Professioni presso la CCIAAA di Roma.

 

Il presidente dell'Ordine degli avvocati di Roma, Mauro Vaglio all'ANSA dice: "A partire dal 2005 con le "lenzuolate bersani" che hanno abolito i minimi tariffari, fino al 2012 quando il Governo Monti ha definitivamente cancellato le tariffe, ci hanno INGANNATI continuando a ripeterci: "ce lo chiede l'Europa"!Questo apodittico assioma è stato smentito espressamente dalla Corte di Giustizia EU, che con la sentenza dell'8 dicembre 2016 ha affermato l'assoluta compatibilità dei minimi tariffari inderogabili con la legislazione europea".

 

"E allora riappropriamoci del decoro e della dignità di tutti i Professionisti, anche e soprattutto a garanzia dei cittadini, ponendo fine a quel "mercato professionale" nel quale si tenta di indurre noi professionisti ad una squalificante gara al ribasso dei Compensi per il nostro Lavoro. Ciò non costituisce, evidentemente, una reale tutela della concorrenza, anzi coloro che ne rimangono maggiormente danneggiati sono propri i Giovani. Si dovrà, pertanto, ripristinare un sistema virtuoso che garantisca sia i professionisti, sia i cittadini. Molti dei primi, infatti, hanno ormai un reddito inferiore ai 15 mila euro lordi annui, mentre gli altri devono poter sempre usufruire di servizi di prima qualità".

 

professionisti, corteo, Roma, equo compenso

Laura Maiellaro 4.3 1 feedback Pubblicista
Commenta l'articolo

Non ci sono risposte

Rispondi all'articolo
Aiuto