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Professione infermiere: oltre 12 milioni di italiani ne richiedono assistenza Nuovo

Secondo una ricerca del Censis del 2016; 12,6 milioni di italiani apprezzano gli infermieri e li richiedono per l'assistenza privata.

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Fonte: biponline.it

 

L'infermiere è il mestiere meno precario in Italia. Lo dice una Ricerca del Censis del 2016 condotta per la Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi e Enpapi sul “Mercato delle prestazioni infermieristiche private e l’intermediazione tra domanda e offerta”.

 

Dalla ricerca emerge che 12,6 milioni di italiani richiedono assistenza privata ad un infermiere. In particolare gli over 65 sono la categoria che richiede maggiormente le prestazioni infermieristiche a fronte di un non sempre efficiente servizio di assistenza da parte dell' Ssn.

 

A causa della mancata continuità assistenziale, dalla ricerca è emerso che il 53,8% dei pazienti vorrebbe che si istituisse la figura dell'infermiere convenzionato, al pari del medico generico. A fronte di una domanda molto alta, si chiede di rispondere con un'offerta di personale infermieristico convenzionato con il Ssn e aiuto nell'acquisto privato tramite la mutualità.

 

Secondo la ricerca del Censis l'84,7% degli italiani si fida dell'infermiere. Le percentuali più alte riguardano persone over 65, residenti nel Nord-est, persone sole, e famiglie con minori.

 

Nel 2016, le prestazioni infermieristiche erogate ammontano a 6,2 miliardi di euro. La mancanza o quasi dell'assistenza domiciliare da parte del Ssn, costringe i cittadini a rivolgeris ad un infermiere privato e a pagare di tasca propria. Per area geografica la spesa privata delle famiglie è di 2,9 miliardi al Nord, 500 milioni al Centro e 2,8 miliardi al Sud-Isole.

 

Crescono anche le prestazioni deu servizi sanitari in nero che riguardano 6,3 milioni di italiani per una spesa complessiva nazionale di 1,4 miliardi.



Il Centro Studi Ipavsi con la collaborazione dell'Istat ha stimato invece che in Italia gli infermieri attivi sono 371mila a fronte di 16mila disoccupati, così suddivisi:

 

  • 288mila operanti negli ospedali
  • 31mila negli studi medici
  • 30 mika nelle strutture di assistenza residenziale
  • 14mila in altri servizi di assistenza sanitaria
  • 4mila in strutture non residenzili
  • 4mila in altre attività economiche diverse dalla sanità

 

il 96% degli infermieri è dipendente a fronte di un 5% autonomo. La maggioranza è di sesso femminile (280mila). Il 66% ha un'età tra i 35 e i 54 anni, mente il 36,5% tra i 45 e i 54 anni.

 

Nonostante quella dell'infermiere sia una professione molto richiesta sussiste il problema della disoccupazione. La mancanza di lavoro riguarda perlopiù i giovani a causa dei blocchi del turnover nei servizi pubblici. Infatti l'età media degli infermieri stabili si aggira intorno ai 45, 5 anni ma può arrivare a sfiorare i 50 anni.


Le soluzioni alla disoccupazione potrebbero essere due:

 

1) per gli infermieri dipendenti, lo sblocco del turnover nelle istituzioni pubbliche;


2) per i liberi professionisti puntare sul protagonismo e sulla personalizzazione delle prestazioni sanitarie senza cadere nei meccanismi di subordinazione degli operatori dell’intermediazione tra domanda e offerta.


Tuttavia, l'intermediazione tra domanda di prestazioni sanitarie e offerta si palesa come la soluzione migliore ed è molto apprezzata dal cittadino. Essa permette di ridurre i costi amministrativi e di marketing e di contenere le tariffe.

 

Fonte: quotidianosanità.it

 

infermiere, infermiere convenzionato, assistenza privata, ricerca censis, 2016

Laura Maiellaro 4.3 1 feedback Pubblicista
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