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"Caporalato, appalti e somministrazione": quando i caporali sono anche "in giacca e cravatta" Nuovo

Oggi, alla Camera dei deputati il Convegno "Caporalato, appalti e somministrazione". Discussione dei fenomeni di utilizzo illecito di lavoratori.

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Fonte: catania.liveuniversity.it

 

Il Caporalato quale fenomeno di utilizzo illecito dei lavoratori, non esiste solamente nel settore agricolo ma a quanto pare è diffuso anche nel settore delle consulenze.

 

A seguito di numerose segnalazioni al Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, oggi si è tenuto un convegno alla Camera dei Deputati dal titolo "Caporalato, appalti e somministrazione".

 

Molti esponenti della categoria sono intervenuti sulla questione. Il Presidente di Fondazione Studi, Rosario De Luca, Paolo Pennesi, Direttore dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, Gaetano Pacchi, esperto della Fondazione Studi. Alla tavola rotonda moderata da Ignazio Marino, sono stati invitati Luca Gallo, il Presidente della cooperativa M&G Holding Srl; Danilo Papa, Direttore Generale delle Attività Ispettive del Ministero del Lavoro; Salvatore Pirrone, Direttore Generale ANPAL, Giorgio Carra, Segretario nazionale UILA-UIL, i Presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi. A chiudere i lavori, la Presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine Marina Calderone.

 

I professionisti del settore lamentano la situazione degli appalti illeciti. Esistono infatti strutture che propongono agli imprenditori in cerca di manodopera forti sconti sul costo del lavoro attraverso gli appalti.

 

Il Consiglio nazionale ha ricevuto numerose segnalazioni a tal proposito: in diversi casi, viene suggerito alle imprese di procedere alla risoluzione dei rapporti di lavoro con i dipendenti in forza, che sono assunti dalla cooperativa per poi essere utilizzati dal medesimo ex datore di lavoro.

 

Secondo la presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, la categoria dei consulenti del lavoro non può operare a prescindere dai principi del rispetto e della legalità.

 

"Servono buone norme e soprattutto che siano applicabili, generalmente differenziando i percorsi, e mettendo in evidenza chi vuole mantenere la regolarità nel mondo del lavoro".

 

L'obiettivo dei consulenti deve essere la qualità del lavoro e il rispetto delle regole, dice Calderone. "I consulenti del lavoro sono per l'etica, per la deontologia professionale, per l'accompagnamento di aziende e lavoratori verso quella applicazione ragionata di principi e regole che possano garantire che mercato del lavoro sia basato su reali possibilità e non drogato da fenomeni di sfruttamento".

 

Ad intervenire sulla questione della figura del caporale è anche Rosario De Luca. Il presidente della Fondazione studi dei consulenti del lavoro afferma: "Non dobbiamo fermarci solo all'immagine del caporale che raccoglie i lavoratori per portarli nei campi. Oggi il caporale può essere anche in giacca e cravatta, stare dietro la scrivania e sfruttare in ugual modo i lavoratori".

 

Sottolineando come esistano forme più sofisticate di caporalato. Inoltre aggiunge come vada fatta una legge più incisiva sul caporalato che in un certo qual senso guidi ma punisca chi sfrutta i lavoratori. L'utilizzo illecito dei lavoratori infatti, rientra in un vero e proprio sistema che si reitera, fa notare De Luca.

 

E ancora: "Sono reati sociali, bisogna tenere attenzione altissima e i consulenti del lavoro ce l'hanno perché promuovono il lavoro regolare, etico e -conclude- aborrono le forme di sfruttamento qualunque esse siano". (Fonte: Adnkronos)

 

 

Laura Maiellaro 4.3 1 feedback Pubblicista
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