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NOT4ITALIANS - PETIZIONE PER PERMETTERE AD INNOVATORI E STARTUPPERS ITALIANI DI PARTECIPARE A CONTEST MONDIALI Nuovo

Nelle ultimi mesi sono partiti due concorsi rivolti a Startuppers ed Innovatori in genere, si tratta di “Hackaday” rivolto a Sviluppatori ed Ingegneri con l’obiettivo finale di realizzare il miglior dispositivo hardware (premio di 200 mila Dollari o, a scelta, un viaggio nello spazio), e di “Make it” lanciato dalla Intel con l’obiettivo di premiare chi progetterà le migliori tecnologie di indossare (premio massimo da 500 mila Dollari).

Fin qui tutto normale, se non fosse che andando a leggere attentamente i regolamenti troviamo la seguente dicitura:

Eppure l’Italia, nonostante tutto, è una delle maggiori economie al mondo..come è possibile che accada ciò? Com’è possibile che agli occhi degli organizzatori di queste call l’Italia appaia al pari di Cuba, Iran, Myanmar, Corea del Nord, Sudan e Syria?

La motivazione è, ancora una volta, da ricercare nell’atavica burucrazia italiota, infatti la disciplina italiana (Dpr 430 del 2001) per i concorsi ed operazioni a premio appare a dir poco shockante!
Nel nostro paese chi intende organizzare un concorso a premi di ogni genere deve:
- Inoltrare domanda diretta al Mise, Ministero dello Sviluppo economico (e fin qui ci può anche stare);
- Presentare una fideiussione bancaria di importo pari a quello dei premi in palio;
- Far partecipare un Notaio o un altro garante della pubblica fede all’eventuale estrazione.

Una normativa che, evidentemente,non solo spaventa i grossi gruppi stranieri (la prima ad escludere l’Italia e gli italiani fu la stessa Google nel 2007) nonostante le schiere di avvocati e legali di cui hanno a disposizione, ma finisce per penalizzare anche piccole imprese e Start up che si trovano così a rinunciare all’indire concorsi del genere (si pensi solo il compenso dovuto al notaio o all’ufficio della CCIAA).

Dal 2007 ad oggi (e quindi con tante occasioni perse per i cervelli italici) nessuno ha pensato a cambiare tale normativa per renderla più snella e flessibile, ragion per cui negli ultimi giorni Riccardo Luna, Massimo Banzi e Guido Scorza hanno lanciato una raccolta firme, diretta al Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, dall’eloquente titolo “Not4Italians”.

E’ possibile contribuire e firmare per la campagna al seguente link: http://bit.ly/Not4Italians

Riporto il motto della campagna: “Let’s stand un to our right to partecipate!”

Vincenzo Calicchio 1.2 0 feedback Coach aziendale
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