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Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate in merito alle agevolazioni per le Start up innovative Nuovo

Il giorno 11 Giugno 2014, l'Agenzia delle Entrate con la Circolare 16/E ha espresso alcuni chiarimenti in merito alle agevolazioni previste per le Start up innovative definite nel Decreto Crescita e nel Decreto Crescita Bis. 

Tra i principali chiarimenti forniti troviamo:
- Precisazioni in merito ai soggetti IRPEF che possono beneficiare della nuova detrazione d’imposta per gli investimenti in Start up innovative. L'Agenzia precisa che, oltre ai soci delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, possono usufruire della detrazione del 19% degli investimenti anche le società semplici, le società equiparate a società di persone e le imprese familiari. Tale percentuale di detrazione sale al 25% per gli investimenti in Start up a vocazione sociale e in quelle che sviluppano e commercializzano solo prodotti o servizi innovativi ad alto valore innovativo in ambito energetico. Per quanto riguarda il tetto massimo di spesa (500.000 euro) su cui calcolare la detrazione, l'Agenzia precisa che bisogna fare riferimento alla somma complessivamente investita nel capitale di una o più Start up innovative.

- La circolare fornisce chiarimenti anche il merito all’ottenimento della qualifica di Start up innovativa: le società già costituite devono depositare presso l’ufficio del registro delle imprese una dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale in cui si attesta il possesso dei requisiti normativamente previsti. Si pone poi particplare attenzione sulll’obbligo per le società di avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente della propria attività “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. Il rispetto di queste condizioni consente di ottenere l’esonero dal versamento dell’imposta di bollo, relativo a tutti gli atti posti in essere, anche successivi all’iscrizione, quali gli aumenti di capitale agevolati.

- La circolare chiarisce anche in merito alle deduzioni degli investimenti, ribadendo che i soggetti passivi IRES possono beneficiare della deduzione del 20% degli investimenti nelle start up innovative, per una somma non superiore a 1.800.000 euro per ciascun periodo di imposta. La deduzione sale al 27% per gli investimenti nelle Start up innovative a vocazione sociale e in quelle che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore innovativo in ambito energetico.

- Per quanto riguarda poi la materia giulavoristica, le Start up e gli incubatori certificati che assumono a tempo indeterminato personale altamente qualificato (in possesso di un dottorato di ricerca universitario o di una laurea magistrale tecnico-scientifica e impiegato in attività di ricerca e sviluppo) accedono “con modalità semplificate” e in regime “de minimis” al credito di imposta del 35% sui costi di assunzioni per un importo massimo pari a 200.000 euro, a condizione che i nuovi posti di lavoro siano conservati per almeno tre anni (o due nel caso di piccole e medie imprese). Inoltre l'Agenzia precisa che la parte di reddito da lavoro che le Start up e gli incubatori corrispondono sotto forma di azioni, quote e strumenti finanziari partecipativi non contribuisce alla formazione dell’imponibile. Al riguardo la circolare precisa, infine, che i collaboratori occasionali non possono fruire di questo tipo di agevolazione, in quanto percettori di redditi diversi.


Per altre informazioni rimando alla Circolare 16/E/2014 dell'Agenzia delle Entrate.
Fonte: www.ipsoa.it

Vincenzo De Vita 0.0 0 feedback Commercialista
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