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LA RELAZIONE TRA LE START UP E LE IMPRESE SOCIALI DEL PROFESSOR YUNUS Attivo

Non notate un certo parallelismo tra il mondo delle Start Up e le imprese di Business Sociale di cui parla il prof. Yunus? ovviamente mi sto riferendo all'essere Start Up secondo requisiti normativi italiani.

Il capitalismo è un sistema incompleto, bisogna quindi integrarlo introducendo un nuovo tipo d’impresa che tenga nel giusto conto la natura multidimensionale degli essere umani, e non solo quindi dell’unica direzione indirizzata verso il massimo profitto.

Se le attuali aziende capitalistiche possono chiamarsi aziende orientate al profitto, allora il nuovo tipo d’impresa può chiamarsi impresa con finalità sociali, e gli imprenditori che daranno vita a questo nuovo tipo d’impresa non avranno obiettivi di profitto personale, ma obiettivi di carattere sociale. Questo è il Business Sociale, creatura concepita nel corso degli anni dal Professor Yunus.

Il business sociale non va però confuso con la carità, qui si tratta di imprese a tutti gli effetti, imprese che devono recuperare tutti i costi cui vanno incontro perseguendo i propri obiettivi. L’impresa con finalità sociali pur producendo beni o servizi con l’obiettivo prioritario di conseguir uno specifico miglioramento sociale, viene gestita con gli stessi criteri adottati dalle imprese tradizionali e quindi è in grado di perseguire il recupero totale dei costi e , se possibile, anche qualcosa in più, attraverso la vendita dei suoi prodotti o servizi ad un prezzo adeguato.

Un esempio di impresa con finalità sociali può essere un impresa che produce e vende prodotti alimentari di alta qualità a basso prezzo puntando ad un mercato di bambini poveri e malnutriti. Questa può mantenere basso il prezzo dei prodotti perché non entra in competizione sul mercato dei beni di lusso e quindi questi prodotti non richiedono né pubblicità, né confezionamento costoso ecc..inoltre l’azienda che li porta sul mercato non è vincolata a massimizzar i propri profitti.

Tale azienda fornisce un prodotto o un servizio che genera un ricavo attraverso la vendita e, contemporaneamente, migliora la condizione dei poveri e la società in generale. Ed in pratica è ciò che fa la Grameen Danone, una joint – venture tra la Grameen bank e la Danone che, producendo Yogurt ipernutrienti a basso prezzo per le fasce di popolazione più povere del Bangladesh, migliora le condizioni economiche di queste popolazioni con le seguenti modalità:


- A MONTE: Coinvolgendo i produttori locali e aiutandoli a migliorare le proprie tecniche;
- IN PRODUZIONE: Coinvolgendo la popolazione locale grazie ad un modello produttivo a bassi costi e ad alta intensità di manodopera;
- A VALLE: Creando la possibilità di lavoro autonomo all’interno del sistema di distribuzione (le cosiddette “Signore dello Yogurt”).

Come ogni altra impresa, l’impresa con finalità sociali non può restare in perdita indefinitamente, ma i profitti che realizza non vanno distribuiti fra coloro che hanno investito nel capitale dell’azienda. Dunque l’impresa potrebbe definirsi come un impresa senza perdite e senza dividendi. Il sovrappiù eventualmente generato, invece che essere distribuito tra gli investitori, viene reinvestito nell’azienda e, in definitiva, finisce per andare a beneficio della fascia di persone individuate dall’impresa come proprio obiettivo sotto forma di riduzioni di prezzo e miglioramento del servizio.

Le imprese con finalità sociali si troveranno ad operare sul mercato a fianco delle imprese tradizionali orientate al profitto. Queste faranno subire loro la concorrenza, cercheranno di surclassarle con le loro strategie e di sottrarre loro fette di mercato, proprio come succede nell’ordinario mondo degli affari. Le imprese sociali saranno poi in concorrenza l’una con l’altra e ciò non può far altro che stimolare a fare ancora meglio dato che alla fine saranno i consumatori a scegliere, soprattutto in base alla qualità dell’offerta. Quindi in pratica il business sociale consiste nell’estendere gli aspetti positivi della libera concorrenza sul mercato al campo del miglioramento delle condizioni sociali.

Inoltre a creare un impresa con finalità sociale può essere davvero chiunque. Può essere un azienda già esistente, può essere una fondazione, può essere un organizzazione internazionale, possono essere gli stessi governi (che per incentivarle potrebbero ad esempio prevedere agevolazioni fiscali) così come può essere un pensionato, ma sicuramente la categoria per cui risulta più seducente sono i giovani. È infatti sintomatica la notizia del Gennaio 2010 di un hackeraggio del profilo di Mark Zuckerberg, creatore di facebook; mossa nata come una critica all’operato del social network che coi suoi grossi guadagni collabora con le banche mentre potrebbe investire nel business sociale.

 

Liberamente tratto da: "Un mondo senza povertà", M. Yunus

 

ll Prof. Yunus nel ricevere il Premio Nobel per la Pace

Vincenzo Calicchio 1.2 0 feedback Coach aziendale
Nathan Roma Azienda
"Non notate un certo parallelismo tra il mondo delle Start Up e le imprese di Business Sociale di cui parla il prof. Yunus? ovviamente mi sto riferendo all'essere Start Up secondo requisiti normativi italiani."
Interessante considerazione! Non avevo mai notato il parallelismo..
Iris Amadio Azienda
Il requisito fondamentale, cioè quello della non distribuzione degli utili, è in comune. L'ottica forse è un po diversa in quanto le Start Up operano sul mercato che tu definisci "capitalista" e quindi sono orientate al profitto, anche se senza dubbio hanno un etica maggiore rispetto alle imprese ordinarie (almeno rispetto a come siamo abituati ad immaginarle in Italia).
Iris Amadio Azienda
Infatti penso che nessuna Start Up si sogni di non distribuire i dividendi dopo i 4 anni :-)
Ahahah Povero Zuckerberg! Questa mi mancava..
Articolo interessante, non conoscevo questa realtà di Grameen.
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Risposta N. 1
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Edoardo Facchini 0.6 0 feedback Altri Ruoli Formazione
Non credo che la startup in generale possa essere associata alle imprese citate da Yunus, a meno che non rappresentino la fase iniziale di un'impresa sociale ma allora sarebbe solo una fase e non un'impresa.
Ritengo altresì che le startup possano innovare il modo di fare impresa o alcuni processi tipici.
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